La Cassazione (ord. 5606/2026) stabilisce che l’obbligo di sicurezza ex art. 2087 c.c. non è responsabilità oggettiva ed esclude i danni imprevedibili.
Categoria: Diritto del Lavoro
Licenziamento per inidoneità e responsabilità datoriale
La Cassazione (sent. 4624/2026) afferma la responsabilità datoriale ex art. 1228 c.c. per l’errata inidoneità espressa dal medico competente.
Repêchage su mansioni inferiori nel licenziamento per GMO
La Cassazione (ord. 4377/2026) chiarisce che l’obbligo di repêchage si estende alle mansioni inferiori e la violazione comporta la reintegrazione.
Licenziamento ed insussistenza del fatto: la reintegrazione
Analisi della Cassazione n. 13850/2026 su licenziamento disciplinare, insussistenza del fatto ed estensione della reintegrazione ex art. 3 D.Lgs. 23/2015.
Patto di non concorrenza nel lavoro subordinato: requisiti e limiti
Analisi del patto di non concorrenza nel lavoro subordinato tra determinatezza, congruità del compenso e orientamenti della Cassazione 2025-2026.
Diffida accertativa e compensazione del controcredito datoriale
La Cassazione riconosce la compensazione atecnica nella diffida accertativa d.lgs. 124/2004, limitandola alle sole spese risarcitorie provate.
Mansioni superiori e promozione automatica ex art. 2103 c.c.: la Cassazione n. 23718/2026
Cassazione Lavoro n. 23718/2026: i presupposti della promozione automatica ed i criteri di riparto dell’onere della prova nelle mansioni superiori.
Licenziamento ritorsivo ed ambiente stressogeno: la Cassazione n. 17216/2026
Cassazione n. 17216/2026: nullo il licenziamento ritorsivo fondato su addebiti pretestuosi e violazione dell’art. 2087 c.c. per ambiente stressogeno.
Inidoneità fisica sopravvenuta e demansionamento: l’onere del repechage
Cassazione n. 12547/2026: la sopravvenuta inidoneità fisica ex art. 42 D.Lgs. 81/2008 vieta il demansionamento se il datore non prova l’impossibilità di repechage a mansioni equivalenti.
Abuso di contratti a termine nel pubblico impiego: risarcimento senza 36 mesi
L’abuso di contratti a termine nel pubblico impiego dà diritto al risarcimento euro-unitario anche per durate inferiori ai 36 mesi. Nota a Cass. 21765/2026.
