Metodo Giuridico — Rivista Scientifica di Diritto e Giurisprudenza
Analisi dottrinale, ermeneutica sistematica e vaglio critico della giurisprudenza di legittimità, di merito, costituzionale ed europea.
La centralità dell’analisi dottrinale nell’esperienza giuridica contemporanea
La rivista scientifica «Metodo Giuridico» (ISSN 3103-7305) nasce dal preciso intento di offrire alla comunità degli studiosi e degli operatori del diritto uno spazio di riflessione meditato, capace di restituire centralità all’analisi dottrinale e di sottrarre il dibattito giuridico alla frammentarietà dell’occasione normativa o all’urgenza della cronaca giudiziaria.
Alla base del progetto editoriale vi è un’opzione metodologica rigorosa, che rifiuta l’appiattimento sull’esegesi meramente letterale del dato positivo o sulla ripetizione tralatizia delle massime per ricercare la coerenza sistematica dell’ordinamento. In una stagione segnata dall’ipertrofia legislativa, dal policentrismo delle fonti e da riforme settoriali spesso concitate, riaffermare il valore del metodo giuridico significa riconoscere che la tecnica argomentativa del giurista è essa stessa presidio di razionalità, garanzia di libertà e condizione di tenuta del sistema.
«Recuperare il senso di un rigoroso metodo significa riaffermare che la tecnica del giurista è essa stessa garanzia di libertà e di tenuta del sistema.»
L’eredità di un pensiero sistematico tra dogmatica ed effettività
La concezione che permea la testata affonda le proprie radici in una visione del diritto inteso come organismo unitario, nel quale la teoria generale, le categorie dogmatiche e l’ermeneutica normativa dialogano incessantemente con il rigore delle forme e con la concretezza della tutela giurisdizionale.
Tale saldatura tra dimensione teorica e prassi applicativa muove dalla consapevolezza che non può darsi interpretazione feconda senza una solida architettura concettuale, né può realizzarsi una giustizia effettiva laddove si smarrisca il controllo logico-deduttivo del ragionamento giuridico e la verificabilità delle premesse ermeneutiche.
«Metodo Giuridico» si configura, pertanto, quale foro scientifico indipendente in cui l’indagine procede con il passo misurato della verifica critica, allo scopo di corroborare ricostruzioni interpretative capaci di resistere al tempo e, parallelamente, di confutare letture congiunturali o asistematiche che sacrificano la prevedibilità delle decisioni sull’altare della contingenza.
Una prospettiva estesa all’intero ordinamento giuridico
A fronte della crescente parcellizzazione dei saperi specialistici, la Direzione Scientifica ha scelto di non innalzare barriere settoriali: una rivista giuridica a vocazione generalista muove infatti dal presupposto che ogni branca dell’ordinamento trovi la propria compiuta legittimazione nel medesimo tessuto di principi costituzionali, sovranazionali e di teoria generale.
L’attività scientifica della testata si articola stabilmente lungo cinque direttrici tematiche principali, ciascuna presidiata da specifiche partizioni sistematiche:
Diritto AmministrativoContratti pubblici, procedimento, urbanistica, edilizia, ambiente ed energia
Diritto del Lavoro e PrevidenzaRapporto di lavoro subordinato e autonomo, licenziamenti, relazioni sindacali
Diritto e Procedura PenaleParte generale e speciale, reati contro la P.A. e la persona, cautelare e processo penale
Diritto TributarioAccertamento, riscossione, statuto del contribuente e processo tributario
Generi scientifici, canone stilistico e missione
La rivista seleziona e pubblica contributi originali che coniugano il rigore dell’indagine accademica con una ricaduta immediata sull’esperienza professionale di magistrati, avvocati, notai e studiosi, articolandosi in due generi redazionali:
Articoli di Approfondimento e Saggi Dottrinali
Studi monografici volti a indagare le categorie fondamentali del diritto, ricomporre antinomie normative e sottoporre a vaglio sistematico le novità legislative e gli orientamenti giurisprudenziali in formazione.
Note a Sentenza e Commenti Giurisprudenziali
Disamine critiche di pronunce della Corte di Cassazione, del Consiglio di Stato, della Corte Costituzionale, delle Corti europee e dei giudici di merito, concepite non per riassumere meccanicamente il decisum, bensì per affrontare nodi teorici irrisolti e vagliare la tenuta logico-argomentativa delle risultanze pretorie.
Chi scrive su queste pagine è chiamato a un esercizio di nitore concettuale che rifugge la retorica esornativa: ogni contributo è corredato da apparato critico di note a piè di pagina, registro delle fonti verificate e versione tipografica in formato PDF A4 pronta per la consultazione e l’archiviazione professionale.
