Collabora con noi — Norme per gli Autori e Criteri di Valutazione
Indicazioni metodologiche, requisiti dimensionali, standard di citazione e modalità di sottomissione dei contributi al Comitato Scientifico.
Proposte di pubblicazione e spirito scientifico della collaborazione
La Direzione di «Metodo Giuridico» (ISSN 3103-7305) accoglie costantemente proposte di pubblicazione da parte di accademici, ricercatori, magistrati, avvocati, notai e studiosi del diritto che condividano il rigore sistematico e l’onestà intellettuale posti a fondamento del nostro progetto editoriale.
L’ambizione scientifica della rivista richiede agli Autori di rifuggire le trattazioni meramente compilative o descrittive, privilegiando una sintassi limpida e sorvegliata e un’indagine teorica densa. La struttura del periodo deve fondere organicamente i riferimenti normativi, giurisprudenziali e dottrinali nel proprio tessuto argomentativo, escludendo in radice l’uso di asettici elenchi schematici e garantendo una lettura fluida, critica e concettualmente serrata.
Minimo 12.000 battute (spazi esclusi)
Articoli di approfondimento
Saggi dottrinali e contributi di inquadramento sistematico destinati a indagare a fondo le categorie del diritto sostanziale e processuale, concepiti per corroborare tesi strutturate, risolvere antinomie interpretative e restituire coerenza dogmatica a istituti normativi complessi o interessati da riforme legislative.
Per garantire uno sviluppo argomentativo adeguato alla natura scientifica dell’analisi e un confronto compiuto con gli orientamenti pretori e dottrinali, tali contributi devono possedere un’estensione di almeno 12.000 battute spazi esclusi.
Minimo 5.000 battute (spazi esclusi)
Note a sentenza
Analisi critiche di non meno di 5.000 battute spazi esclusi, dirette a disaminare e commentare un puntuale provvedimento giurisdizionale, sviscerandone la ratio decidendi e la tenuta logico-giuridica. Laddove la pronuncia ne offra lo spunto, lo scritto dovrà spingersi ad affrontare gli snodi dogmatici ancora aperti, scrutinandone con rigore le risultanze processuali per confutare letture superficiali o per sostenere motivatamente l’orientamento espresso.
L’inquadramento della decisione — comprensivo dell’oggetto della controversia, dell’esito, della cornice normativa e del filone pretorio di riferimento — non deve in alcun modo assumere la veste di uno schematico prospetto iniziale, ma deve essere integrato discorsivamente ed elegantemente nell’introduzione dell’elaborato.
Linee guida redazionali per l’allestimento del manoscritto
Per uniformare i manoscritti agli standard scientifici ed editoriali della rivista, gli Autori sono pregati di attenersi scrupolosamente ai cinque criteri seguenti:
Titolazione e fuoco tematico
Il titolo dell’elaborato deve risultare nitido, informativo e recare chiaramente l’istituto giuridico o la parola chiave principale della tematica trattata (nonché gli estremi della pronuncia, ove si tratti di nota a sentenza).
Partizione sistematica in paragrafi
L’architettura del testo va suddivisa in paragrafi numerati e logicamente concatenati, ciascuno provvisto di autonoma e chiara titolazione.
Apparato di note e fonti in calce
I riferimenti bibliografici e i richiami normativi o giurisprudenziali estesi vanno raccolti esclusivamente alla fine dell’articolo (con richiami numerici progressivi nel corpo del testo), evitando di appesantire la prosa con stringhe citazionali parentetiche.
Sobrietà tipografica (grassetto e divieto di sottolineato)
Per conferire rilievo visivo ai passaggi nevralgici del ragionamento si richiede l’impiego misurato del grassetto (e del corsivo per i soli brocardi o forestierismi), proscrivendo categoricamente l’uso della sottolineatura.
Anonimizzazione delle parti e tutela della riservatezza
Nel caso di commenti a sentenze o provvedimenti giurisdizionali, occorre utilizzare esclusivamente le iniziali puntate (es. T.C., Alfa S.r.l.) per riferirsi alle parti processuali e alle persone fisiche coinvolte, nel pieno rispetto della disciplina sulla protezione dei dati personali (art. 52 D.Lgs. n. 196/2003).
Criteri di selezione, originalità ed esclusività
La procedura di valutazione del Comitato Scientifico si concentra esclusivamente sulla validità metodologica, sul rigore argomentativo e sull’originalità scientifica dello scritto: non è pertanto richiesto l’invio di curricula personali né è pretesa la garanzia di collaborazioni continuative.
La sottomissione del contributo presuppone l’assunzione di responsabilità da parte dell’Autore in merito all’autenticità e all’esclusività dell’opera, la quale deve essere inedita e non deve essere stata contestualmente inviata ad altre riviste o portali. Coerentemente con lo spirito della ricerca accademica, la collaborazione si intende prestata a titolo puramente volontario e gratuito.
Come trasmettere il proprio contributo alla Redazione
Per sottoporre un’opera alla valutazione del Comitato Scientifico è sufficiente trasmettere il manoscritto via posta elettronica all’indirizzo ufficiale della Redazione:
- • Formato dell’elaborato: file di testo modificabile (
.doco.docxMicrosoft Word). - • Allegato obbligatorio per le Note a sentenza: copia integrale del provvedimento giurisdizionale in commento in formato
.pdf. - • Qualifica dell’Autore: indicare in calce al documento nome, cognome, qualifica professionale o accademica (es. Avvocato del Foro di…, Dottore di ricerca in…, Magistrato) ed eventuale recapito.
